Diagnosi vettura

Quando un cliente arriva in officina con la sua auto “da riparare”, l’autoriparatore, oggi chiamato meccatronico o autronico, effettua la propria diagnosi partendo dalle indicazioni fornite dal conducente. Quindi il primo dovrà essere così abile da fare tutte le domande necessarie e il secondo dovrà cercare di rispondere con precisione. Questa fase è indispensabile per una prima analisi generale dell’autoriparatore; dopodiché si passerà all’uso della strumentazione necessaria, alla raccolta dei dati e alla prima diagnosi utile per poi intervenire sul mezzo. È qui che entra in gioco la professionalità del meccatronico il quale, grazie alla sua esperienza, sensibilità e competenza, potrà capire dove nasce il problema e come intervenire sul pezzo guasto.

AUTODIAGNOSI

Nell’autodiagnosi si parte dall’analisi delle centraline di gestione degli impianti. Se i segnali in ingresso, che arrivano dai vari sensori, non rilevano informazioni coerenti, allora occorre indagare sulla possibile anomalia.

Le diagnosi più importanti sono quelle che interessano l’elettronica e vengono effettuate con l’ausilio di computer, che permettono di confrontare lo stato del circuito elettronico con i dati originali.

STRUMENTAZIONE

In questa fase il meccatronico, servendosi di specifici strumenti, affina la sua diagnosi. Come un bravo medico misura il battito del cuore e la pressione al suo paziente, così l’autoriparatore misura i segnali in entrata e in uscita delle centraline di riferimento, oggetto del suo scrupoloso controllo. Se le misurazioni non corrispondono, andranno verificate anche sui sensori o attuatori, per accertare il funzionamento di questi ultimi e i cablaggi elettrici coinvolti.

LA BRAVURA DEL MECCATRONICO

Da ultima, ma non per importanza, entrano in giorno la competenza e l’esperienza del meccatronico. Tutte le informazioni raccolte vanno analizzate e valutate, con professionalità e attenzione, per individuare la causa del problema e capire come intervenire. I dati fini a se stessi non bastano, bisogna fare comparazioni, ulteriori misurazioni, magari rifare delle rilevazioni e mettere a confronto più segnali.

Una volta compresa la causa, si passa alla fase finale di riparazione o sostituzione del pezzo guasto.

Non si procede mai per tentativi, ma si usano competenze e strumenti per diagnosticare il problema e il tipo di riparazione da effettuare sul veicolo. In questo, l’esperienza e una formazione approfondita del meccatronico sono decisive: aiutano ad arrivare più velocemente alla soluzione, a una diagnosi corretta con a un intervento risolutivo, per la gioia del cliente.

I corsi formativi M2 Evolution Car sulle Tecniche di diagnosi, Tecniche di misurazione e Analisi dei segnali offrono un percorso di addestramento meccatronico approfondito e di alta qualità, per affrontare con competenza la diagnosi e conquistare la fiducia del cliente.

Recommended Posts