Motore freddo la mattina: come fare per avviare la macchina senza danneggiarla? Vediamolo insieme!

Cosa accade nel motore?

Appena viene acceso il motore a freddo, le pareti metalliche iniziano ad assorbire il calore, quest’ultimo viaggia attraverso di esse riscaldando tutta la struttura. In questa prima fase, lo scambio termico è notevole, a causa della differenza di temperatura tra i gas e le superfici con cui vengono in contatto.

Le prime parti a scaldarsi sono, ovviamente, le componenti a diretto contatto con i gas, ma sono molto importanti anche le dimensioni di esse! Infatti per scaldare la testa è necessaria una grande quantità di calore a causa dell’elevata massa metallica, mentre per il riscaldamento delle valvole è previsto un tempo inferiore. La fase di riscaldamento del motore a freddo è critica anche per questa ragione.

Mano a mano che la testa, costituita da lega d’alluminio, si riscalda, si dilata, ma è ostacolata dalle viti di fissaggio. La distribuzione della temperatura non è uniforme e questo crea diverse tensioni nella struttura.

Le valvole di scarico, costituite da un materiale con coefficiente di dilatazione inferiore a quello della testa, lavorano a una temperatura più elevata. Ugualmente i pistoni, che si scaldano velocemente, ma sono maggiormente dilatati nella parte superiore, quella a contatto con i gas.

Una volta concluso con successo il processo, l’avviamento a freddo è avvenuto ma i cambiamenti dimensionali portano comunque a varie interferenze, motivo per cui tutta la struttura deve essere progettata nella maniera più precisa possibile!

Lubrificazione

Dopo un avviamento a freddo, è importante ciò che accade a livello di lubrificazione. Infatti l’olio a bassa temperatura è più viscoso, quindi scorre peggio; la maggiore resistenza porta a un aumento della pressione nel circuito, controllata (per evitare che raggiunga livelli troppo elevati) da una valvola limitatrice. Quest’ultima, a freddo, si apre e lascia fluire il lubrificante prodotto dalla pompa (ma quello messo in circolo è comunque in quantità inferiore rispetto a quello prodotto).

Dal momento che l’olio scorre meno agevolmente, il tempo che impiegherà, dopo l’avviamento a freddo, per raggiungere le varie componenti sarà maggiore. Per questo motivo, nei veicoli dotati di dispostivi idraulici per la regolazione delle valvole talvolta è possibile avvertire una lieve e caratteristica rumorosità, che scompare dopo alcuni secondi.

Cosa fare per avviare il motore a freddo senza danneggiarlo?

Ecco che rispondiamo alla nostra domanda: cosa fare dopo un avviamento a freddo per non danneggiare il veicolo?

Considerando che le macchine odierne si riscaldano più velocemente di quelle di un tempo, il motore dovrebbe riscaldarsi rapidamente, ma non troppo. Quindi è controproducente stare fermi per qualche minuto a un regime superiore di quello minimo, come invece si faceva in passato! Infatti il motore si scalda più in fretta se in movimento, rispetto a quando è acceso e fermo!

Inoltre, per far avanzare il veicolo, la valvola del gas è più aperta, quindi nell’unità di tempo si brucia più benzina e di conseguenza si libera una quantità di calore maggiore e il riscaldamento è più rapido. Tutto ciò sembra che abbia anche dei vantaggi nel contenimento per l’emissione dei gas di scarico!

In ogni caso, non bisogna esagerare! Le pareti metalliche a contatto con i gas non devono subire sollecitazioni termiche anomale: una dilatazione troppo rapida è controproducente!

In conclusione, è ideale partire dopo poco (circa 20 secondi) l’avviamento a freddo e cambiare le marce di modo da mantenere il motore a basso regime. Dopo che il motore si sarà scaldato, sarà possibile aumentare l’accelerazione e raggiungere regimi più elevati!Vuoi saperne di più? Contattaci!

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