Ricercare i guasti della propria auto oggi è possibile grazie al supporto della tecnologia moderna. Con uno strumento specifico, è possibile effettuare un’autodiagnosi e risolvere così il problema con l’aiuto di un professionista.

OBD-II: il sistema che trova da solo le anomalie

Il sistema di OBD-II (on-board diagnostics) è il primo strumento utile per la ricerca dei guasti di un’auto. Esso fu introdotto nel 2001 per i motori benzina e nel 2004 per i motori diesel.

Esso è stato progettato proprio per aiutare i conducenti e gli esperti del settore nell’individuare facilmente un guasto in un’auto, dal momento che le strutture dei veicoli sono sempre più complesse e l’affidarsi a un professionista per fare un’autodiagnosi stava diventando sempre più costoso.

Questo sistema ha standardizzato la decifrazione di un guasto, dal momento che forma della spia di collegamento, posizione e codice di errore sono definiti dalla legge.

Per utilizzare il sistema OBD-II bisogna collegare il connettore a presa piatta a doppia fila con l’unità diagnostica. Fino a qualche anno fa strumenti simili costavano alcune centinaia di euro, ma oggi le puoi trovare a meno di 50€. Inoltre, la maggior parte degli strumenti (soprattutto se wireless) sono supportati da un’applicazione scaricabile su smartphone. Quest’ultima è la soluzione migliore, dal momento che i dati presenti su un’app sono sempre aggiornati e in tempo reale.

Interpretazione dei codici di errore

Per poter capire l’entità di un guasto bisogna conoscere i codici di errore. Essi sono composti da una combinazione di lettere e numeri. La lettera è seguita da un numero a quattro cifre.

Lettere:

  • P = motore
  • B = body
  • C = chassis
  • U = network

Queste ultime danno solo un’idea generale di dove possa trovarsi il guasto, non la collocazione precisa.

Numeri a quattro cifre:

  • Primo numero:

0 = codice standard

1-9 = codici specifici del costruttore del veicolo

  • Secondo numero:

1-2 = alimentazione carburante/aria

3 = sistema di iniezione

4 = sistema di controllo delle emissioni

5 = controllo della velocità e regolazione del minimo

6 = dispositivo di comando e segnali di uscita

7-8 = trasmissione

  • Il terzo e il quarto numero indicano la specifica descrizione del componente

Le procedure per l’interpretazione dell’errore sono le seguenti:

  1. Spia del controllo motore accesa
  2. Collegamento modulo plug-in con l’OBD-II
  3. Esecuzione della diagnostica
  4. Lavori di riparazione

Per poter eseguire una giusta ricerca di guasti, quindi, è necessario avere un ottimo dispositivo di diagnostica, sicuro e professionale. Noi di M2EvolutionCar abbiamo ciò che fa per te: Flash-Tool! Scopri di più sulla pagina del prodotto!

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